Fa sicuramente un effetto strano tornare col club al centro commerciale Freccia Rossa, dopo due anni di pandemia, e trovare saracinesche abbassate e locali dismessi ovunque, come una surreale giostra che il tempo ha corroso, lasciando che ruggine e polvere si infilassero tra gli ingranaggi: testimone silenzioso di mesi di incertezze, solitudine e bollettini poco rassicuranti.

Muoverci in quegli spazi ha reso ancora più evidente il contrasto tra la gioia di rivederci e la paura che il ritorno alla normalità possa nuovamente ripresentarsi come un miraggio, un’oasi tanto desiderata ma allo stesso tempo tanto difficile da raggiungere.

Da parte nostra, ovviamente, non è venuta meno la consapevolezza della persistente fragilità del momento, a cui abbiamo risposto utilizzando tutte le precauzioni richieste. Forse proprio per questo, però, abbiamo ancor più assaporato ogni istante e con esso ogni forchettata delle lasagne consumate per il pranzo.

Poi tutti a vedere un film e, nel buio della sala, la consapevolezza che oggi è stata proprio una bella giornata e che c’è sempre tempo per pensare al resto, perché tutto il resto può attendere quando qui ed ora si ha la possibilità di godere di una convivialità a lungo negata.