Dopo 24 anni i meccanismi dell’organizzazione sono ben oliati, non servono molte parole, bastano pochi sguardi, qualche telefonata, due bottiglie di vino e poco altro. E’ cosi che la domenica il parco è pronto, gli stand montati e gli spiedi girano dalle sei di mattina. Speaker, arbitri, cuochi, tutti ai loro posti e la festa ha inizio.

Si può pensare che i giochi siano una scusa, un divertente alibi per godersi una domenica di festa, ma dall’impegno dei partecipanti direi che l’agonismo si prende una buona fetta di protagonismo.

I più attaccati alla tavola comunque non rimangono mai delusi; la porchetta allo spiedo fa da regina sin dalla prima edizione e, come la gallina vecchia che fa buon brodo, anche l’alpino, invecchiando, fa più buona la porchetta. Fidatevi, quest’anno era da record.

E’ un modo per dire che l’AIAS c’è; Per dirlo ai volontari, alle famiglie, ai ragazzi e, perchè no, alle istituzioni, che quest’anno erano rappresentate oltre che dal consigliere comunale Fabio Capra, dal presidente del consiglio comunale Giuseppe Ungari, che si è mostrato particolarmente incuriosito ed interessato alle nostre attività.  Non ci resta che ringraziarlo.

Le immagini della giornata le trovate a questo link, questa volta gli scatti sono firmati da Cristina e Luca, non prendetevela con me se non vi hanno inquadrato.